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Da quasi 35 anni lavoriamo la gomma come materiale.

Ma ti sei mai chiesto come siamo arrivati ad utilizzare questo materiale su larga scala?

Si tratta di un prodotto che ha plasmato la nostra quotidiana esistenza in modi straordinari.

La gomma naturale viene chiamata caucciù, un lattice naturale proveniente da oltre trecento piante tropicali, tra le quali l’Hevea brasiliensis.

È un materiale che ha una storia intrigante e affascinante.

Questa storia inizia, come accennato poco fa, nei territori tropicali come nel bacino del Rio delle Amazzoni, da dove la pianta Hevea brasiliensis ha conquistato il mondo come “principale fornitore” di gomma naturale.

Come ha fatto questo materiale proveniente da zone di Brasile, Colombia e Perù, a diventare così speciale per la nostra società? Sicuramente la sua duttilità ha fatto la differenza.

Dal punto di vista chimico, la gomma naturale è un polimero dell’isoprene, un idrocarburo dalla formula bruta C5H8. Il suo carattere appiccicoso e il suo profumo peculiare ne fanno un materiale unico.

Andando indietro negli anni, nel lontano 1770, Joseph Priestley fu il primo a dare alla gomma un impiego di massa, scoprendo la sua abilità di cancellare i segni di matita.

Il termine “rubber” (gomma, in inglese) derivò proprio da questa capacità di “strofinare via”. Tuttavia, nei primi anni dell’Ottocento, la lavorazione della gomma era tutt’altro che agevole. Era un materiale che si presentava molle e appiccicoso ad alte temperature, mentre diventava duro alle basse.

Difficile da lavorare senza macchinari appositi che resistono ad alte temperature.

Fu solo grazie agli sforzi pionieristici di Thomas Hancock e Charles Goodyear che la gomma iniziò a trasformarsi. Hancock ideò un masticatore a cilindri concentrici, rendendo la gomma adatta per assorbire solventi ed additivi, utilizzata per tessuti impermeabili e fili elastici.

Charles Goodyear, d’altra parte, dedicò gran parte del suo tempo libero a esperimenti ossessivi con la gomma. La sua scoperta accidentale della vulcanizzazione, un processo che coinvolge l’aggiunta di zolfo e altri additivi alla gomma, seguita da un riscaldamento per migliorarne le qualità fisiche, fu una pietra miliare.

Il nome “Goodyear” divenne poi sinonimo di impegno e tenacia (ancora prima di diventare sinonimo di pneumatici), quando Frank Seiberling, nel 1898, scelse di battezzare la sua azienda di prodotti in gomma con il nome del geniale inventore.

Questa breve storia si conclude volutamente con quello che ci rappresenta di più. Una costante di impegno e tenacia.

Siamo contenti di lavorare ogni giorno un materiale tanto importante nello sviluppo che abbiamo avuto come società.

In Gecam comprendiamo profondamente l’importanza della gomma nell’industria moderna. La sua versatilità ci ispira, e ci sforziamo di portare avanti l’eredità di innovazione e dedizione di figure come Goodyear e Hancock.

Unisciti a noi nel celebrare la storia affascinante della gomma e nell’esplorare le frontiere dell’innovazione, perché, da GECAM, la nostra missione è trasformare le peculiarità della gomma in soluzioni straordinarie per te.

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